Stato della UX 2026: AI e identità del designer.

Laura Licari
Head of Experience & Innovation

Il design resta schiacciato sulla delivery, proprio mentre l’AI rende l’execution sempre più accessibile.

DI COSA PARLEREMO

L’AI è entrata nel lavoro quotidiano dei designer italiani. Ma mentre gli strumenti cambiano velocemente, organizzazioni, processi e carriere molto meno.

L’AI è entrata nel lavoro quotidiano dei designer italiani. Ma mentre gli strumenti cambiano velocemente, organizzazioni, processi e carriere molto meno. Il design resta ancora fortemente schiacciato sulla delivery, proprio mentre l’AI rende l’execution sempre più accessibile.

I dati dello Stato della UX in Italia 2026 raccontano una professione in trasformazione e spostano la domanda oltre il solito “l’AI sostituirà i designer?”: se produrre diventa facile, dove si sposta il valore del design? E come possiamo guadagnare più agency nelle organizzazioni, sempre più distratte dalla corsa all’accelerazione tecnologica?

Ne parleremo insieme, a partire dai risultati della nuova indagine sullo stato della UX in Italia, che ha coinvolto più di 500 designer e UX practitioner.

Laura Licari

Laura Licari

Head of Experience & Innovation per Italia e Francia in Publicis Sapient.

Con una formazione in Industrial Design al Politecnico di Milano e oltre vent’anni di esperienza, ha ricoperto ruoli di leadership in frogdesign e guidato team multidisciplinari in progetti di trasformazione per brand come FIFA, Vodafone, Nespresso, Axa, Roche e Stellantis.

Il suo lavoro si concentra sull’integrazione tra brand, strategia di business e design digitale, supportando le organizzazioni in attività di experience consulting, innovazione e attivazione organizzativa.

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